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Buona lettura!
Nel 2012 ho finalmente reso disponibile per la stampa ITALO - IL RE DEGLI ENOTRI, un romanzo prima di tutto fantasy ma con un preciso sfondo storico, di cui ci sono altre informazioni datate 1994 in fondo a questo post. Il volume, di 254 pagine, si trova a ilmiolibro.it, dove si possono anche leggere le prime 50 pagine; è possibile avere il libro anche dal sito la Feltrinelli, il disegno di copertina è di Maximo Rega.
Nel mese di ottobre del 2006 ho stampato uno dei miei nove libretti. Esso è una nuova serie di tre racconti, firmati da Felix Ardiente (Acquí, Marinero!), Marco Vittorio Castello (Il Segreto) e da Gianni Blissiano (Fretta di Festa). Il titolo del libretto è Tre giovanissimi racconti perché i protagonisti delle storie sono giovanissimi, dai tredici ai sedici anni. Sono ambientati in periodi molto diversi: il primo è un racconto che ha a che fare con eventi di storia a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento in Calabria, il secondo è ambientato nel presente, mentre Fretta di Festain un futuro piuttosto lontano. Il disegno di copertina è di Angela Verdi. Il libretto, stampato in numero ridotto di copie ed in forma completamente autonoma, è oggi praticamente esaurito; poiché ho delle esperienza di lavoro in tipografia fin da giovane età, ho sempre avuto la possibilità di stampare con una certa facilità ciò che scrivevo, anche se in un numero di copie limitato, "approfittando", nelle pieghe di lavoro, della disponibilità delle macchine e degli amici operai, come anche delle conoscenze tecnico-informatiche che mi permettevano di portare il libretto direttamente alla macchina da stampa.
Del mese di Novembre 2004 è Cinque Racconti di Primo Ottocento, libretto di Marco Vittorio Castello, nome con il quale firmo scritti che hanno in qualche modo interessi locali. Questi racconti erano stati scritti una quindicina di anni prima. Narrano storie inventate del brigantaggio antifrancese, di persone in viaggio per diversi motivi. I personaggi dei racconti, seppure distesi nell'arco di una cinquantina di anni, sono tra di loro legati da storie comuni, che sottilmente li uniscono. Le storie sono state pubblicate nell'estate del 2005 nelle pagine estive del Quotidiano di Cosenza, curate da Paride Leporace. Nella foto in copertina c'è un mio avo: il padre di mio nonno, si chiamava Luigi Campora.
Il terzo libretto del mese di Novembre 2004 è Sette Racconti di Mistero, per i quali sono stati impegnati quattro narratori, tra cui il già noto Gianni Blissiano (vedi sotto), che firma La Memoria del Fratello, il quarto racconto. Gli altri sono di Felix Ardiente (La Stupenda avventura di Luis Tener, L'Anarchia e la Felicità e La Corda), quindi la vecchia conoscenza Gianluca Rivolta (La Macchia) e Giuseppe Bandòlfi, che firma Un Funerale e Cinque, i due racconti più inquietanti. In ogni storia c'è qualche elemento di mistero, di magia, di fantastico o soprannaturale, nell'ultima anche di orrore, tutti generi letterari che in Italia sono considerati di confine. Ho curato con la mia firma le introduzioni di tutti e tre i libretti. La foto di copertina mostra il castello e una parte del centro storico di Amantea modificata "tirando" un po' l'immagine verso l'alto.
Italo suite è un cd-audio con sei brani i cui testi sono tratti da Italo re degli enotri, il mio racconto più lungo e, come direbbe Charles Dickens a proposito di David Copperfield, il mio figlio prediletto. In questo lavoro ho scelto sei brani che, più o meno, danno l'idea della storia che si narra nel libro. I brani leggono esattamente quello che è contenuto in alcuni paragrafi del mio libro, e sono:*
Questo cd-audio è un'ulteriore testimonianza della mia fede di sapienza visionaria verso colui che a me appare essere la più importante figura poetica amanteana di sempre: Pasquale Furgiuele (1830-1856), la cui disposizione a frequentare mondi fantastici e allo stesso tempo radicati nella materiale storia della sua e mia città ha dell'incredibile; ancora oggi, a trent'anni dalla prima lettura dei suoi scritti, più lo rileggo più sono colpito dalla sua capacità di vedere storie, personaggi e vicende al di là del presente storico in cui viveva, al di là del passato storico testimoniato nei libri che consultava; questo mio interesse oggi e l'interesse di altri suoi esegeti nel Novecento è la prova della bellezza dei suoi testi e della sua vicenda storica anche al di là del suo stesso futuro. Ecco le tracce:*
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Porta la data di febbraio 2020 il doppio cd-audio dei Suonatori Libertari Calabresi. E' una confezione che contiene sia la prima raccolta di dieci brani stampata nel 2009 (e di cui rimando oltre in questa pagina per l'elenco dei brani e altre informazioni) sia una raccolta inedita di altri dieci brani, firmati dallo stesso insieme musicale del 2009 – la confezione contiene quindi venti brani, suddivisi in due cd. I brani sono stati composti da me, da Enzo Ruffolo, da Gerardo Vespucci, da Fernando Launi; c'è un testo di Davide Marano, mentre i testi di due brani sono stati scritti su *
In rete si può trovare questa interpretazione "casalinga" di un mio brano: U cunnannatu, eseguita da Gerardo Vespucci. U cunnannatu è stata l'ottava traccia del mio primo cd dei Fatti veri, del 2002, cantata da Pasquale Grimaldi. Il brano è stato cantato da Gerardo in occasione di una visita a Spezzano Albanese, presso alcuni amici dell'anarchia spezzanese, della giornalista e scrittrice Tiziana Barillà; Tiziana era a Spezzano per scrivere il libro Quelli che spezzano, il racconto della lunga e storica esperienza anarchica municipalista a Spezzano Albanese ampiamente conosciuta in Italia e anche in numerosi contesti internazionali libertari. In rete si trova anche una sua personale versione de A strina du Judeo, brano contenuto nel doppio cd dei Suonatori Libertari Calabresi. Gerardo è un amico e musicista speciale per me, a lui mi lega un affetto ed una stima musicale e storico-letteraria straordinaria.*
Nel 2006 Enzo Ruffolo canta due miei brani, U nnammuratu e A festa i san Giuvannu, in un cd audio intitolato Salimora; i brani sono rielaborati da Enzo ed eseguiti insieme al chitarrista Pietrangelo Zicarelli. Questa raccolta di brani contiene anche la ben conosciuta I Tortura alla Mantia, scritta da Enzo stesso. Un altro bellissimo cd audio di Enzo è Ombè, in cui il cantautore e, a mio parere, poeta belmontese percorre sentieri musicali influenzati dalla musica popolare di certe aree della Spagna e in cui appare evidente come il suo folk popolare e schietto si sia col tempo trasformato in una musica più progressiva e ampia, con accordi aperti e soluzioni ritmiche e armoniche di stile world. Che Enzo sia un poeta a me sembra fuori di dubbio; tutto nella sua produzione scrittoria mi lascia pensare ciò: dall'esteso uso connotativo delle parole al continuo riversamento nei testi di idee profondamente intime (elemento assolutamente sconosciuto nei miei testi), dall'ossessiva eppure limpida e forte scelta dei temi e degli ambiti semantici alle peculiari qualità associative del fluire dei suoi pensieri strofa dopo strofa.*
Pasquale Grimaldi è stata la voce che ha fatto partire la serie dei miei cd dei Fatti veri, nel 2002; il suo aiuto è stato decisivo per tutta la mia carriera di Autore e produttore amatoriale di me stesso, perché gardando lui ho capito che cosa era importante veramente nella esecuzione canora di un brano. Entrambi abbiamo una grande stima artistica per Bob Dylan, amiamo cantare i suoi brani; e anche questa comunanza mi ha permesso di avere una certa idea della mia voce e di cominciare a registrarla nei brani da me stesso composti. In internet si può ascoltare (ad oggi 2021) Pasquale eseguire nel suo personale ed esseziale modo due miei brani: uno a cui sono molto affezionato e che è uno dei miei testi più politici, A dittatura; l'altro è Ottobri alla Mantia, eseguita in una struggente atmosfera, data da una voce ricca di pathos e da una chitarra che modifica in modo sostanziale (proprio alla maniera di Dylan) le mie musiche originali.*
Nel 2018, Francesco Gullo, virtuoso e ben noto organettista calabrese, ha registrato un cd insieme a Giada De Luca e Lucrezia De Virgiliis; il cd si chiama Meridian; Francesco svolge anche una continua attività live. Nel cd Francesco ha voluto inserire un mio brano come prima traccia, L'emigranti, la settima traccia del mio primo cd, Fatti veri, stampato nel 2002; Francesco ha creato una sua, personale versione, molto bella, più avvincente (a me appare) della mia originale e che esegue abitudinariamente dal vivo. Nel 2014 Francesco aveva già pubblicato Verso sud. L'emigranti è stato inciso anche dai Suonatori Libertari Calabresi nel 2009.*
Con la data del 2018 è in circolazione la mia quarta (e credo proprio ultima) raccolta di brani folk cantati in dialetto, il titolo non poteva essere altro che Fatti Veri 4. Come nelle altre tre, ci sono dodici brani. Ho registrato i brani amatorialmente a Catocastro, nel quartiere Collegio di Amantea (Cs), come al solito; si sentono rumori di sedie che scricchiolano, fischi di treni che passano, pneumatici che ruotano sul manto stradale...*
Nel mese di giugno del 2016 ho stampato il terzo cd dei Fatti Veri che contiene, come i precedenti, 12 brani di stile folk scritti e musicati da me. Sul retro della copertina della confezione del disco ho scritto le seguenti parole:*
Questi sono gli Altri fatti veri registrati a partire dal mese di Settembre del 2010 e fino al mese di Maggio del 2011 nel centro storico di Amantea (Cosenza), in via dei Gesuiti 4, nel quartiere Catocastro, zona Collegio. Io suono la chitarra e canto e Salvatore Pulice suona l’armonica. Alla fine della traccia numero 10, la Tarantella d’i Dominazioni, c'è un passo tratto dalla Storia dei Longobardi di Paolo Diacono (720-799), letto da Davide Marano e con Gerardo Vespucci al rullante con le spazzole; la voce di Roberto Perciavalle di Catocastro compare alla fine dell’ultima traccia. Ha curato il mastering Alessandro Guido di San Pietro. I brani sono tutti di mia composizione non per scelta ma perché è il solo modo in cui posso stampare musica con una regolare licenza SIAE senza sostenere costi che vanno al di là di un’esperienza alla quale attribuisco un valore più che altro documentale. Ringrazio vivamente Salvatore Pulice che ha mi ha accompagnanto con pazienza e dedizione non solo in questo anno di 'fabbricazione' del cd ma anche negli anni precedenti a suonare e a imparare a mettere insieme chitarra, voce e armonica. Il disco è completamente autoprodotto, dalla composizione dei brani, ai loro arrangiamenti, la registrazione delle tracce (per il mastering c'è stato il grande aiuto di Alessandro Guido), la masterizzazione delle copie, la grafica e la stampa della copertina, del retro e dell'inlay, infine il confezionamento. I testi dei brani sono disponibili a questo link, L'intera raccolta si ascolta a https://www.youtube.com/@FeliceCampora.*
Nella foto qui sopra, una delle esibizioni di cui ho un gran bel ricordo e una altrettanto bella registrazione, avendo suonato con Tino Tracanna in un teatro a Lamezia, grazie all'invito di Francesco Scaramuzzino e insieme a Manolito Cortese e Alberto La Neve. Tino è un sassofonista di fama internazionale oggi (2011) docente al conservatorio Verdi di Milano, che ha suonato addirittura con Franco D'Andrea (Perigeo) e oggi suona abitualmente con Paolo Fresu. Nella foto, Tino ha il sassofono tra le braccia e osserva Alberto in azione.*
Dopo due anni di lavoro, nell’agosto del 2009 è stato stampato un cd con dieci canti libertari composti negli anni Settanta tra Amantea e Belmonte Calabro; uno solo è tradizionale, una strina proveniente da Lago. Il lavoro è firmato da undici Suonatori Libertari Calabresi e dall’associazione che lo ha edito, La Società Altra di Spezzano Albanese. Il cd è stato ideato, realizzato e stampato tra Spezzano e Amantea nella più completa autonomia artistica e finanziaria; la stampa è stata eseguita ad Orsomarso e il cd ha il bollino siae.
Lo stile dei brani è assolutamente popolare. Le registrazioni sono state fatte in luoghi casalinghi, si sono usate tecnologie semplici tra l’analogico e il digitale. Il cd si può ricevere contattando: Domenico Liguori C.P. 9 - 87019 Spezzano Albanese (Cs); tel. 339.5788876 (Domenico); email minicuz@alice.it. Una copia del CD euro 10,00 più spese di spedizione; per richieste dalle 10 copie in su, 6 euro a CD. Versamenti ccp 17208877 intestato a Liguori Domenico, via L. Amato, 27 - 87019 Spezzano Albanese (Cs). I testi dei brani sono disponibili a questo link. *
Il nono dei miei libretti (stampato nel 2007) contiene la gran parte dei testi di musica popolare che ho composto fin dal 1977, da quando ho cominciato a scrivere folk, sono 47, altri venti (circa) rimangono inediti. Vi sono tutti i brani contenuti nel cd Fatti Veri (2002) e poi altri due (A Festa i San Giuvannu e U Nnammuratu) ospitati nel cd di Enzo Ruffolo (autore, chitarrista e organettista) e Pietrangelo Zicarelli (chitarra solista e accompagnamento) dal titolo Salimora, del 2006. Ci sono poi altri brani piuttosto conosciuti perché portati in giro dal vivo da altri cantastorie, tra cui Nando Brusco e Vincenzo Giordano. C'è anche D'a Chiazza alla Taverna, scritta da mio nonno Felice Campora negli anni Cinquanta del secolo scorso, e una tarantella di Nicodemo, musicante di strada amanteano fino agli anni Sessanta. Vi figurano anche i cinque brani miei presenti nel cd Quannu vene l'Anarchia. Naturalmente sono tutti in dialetto. Il disegno di copertina è tratto da un ormai scomparso murales di Saverio Brillante.*
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1. U Pasturu 4:45
2. Ottobri alla Mantia 5:12
3. Nu Fattu i Vìernu 2:26
4. U Pùorcu d’u Zi Frangiscu 4:11
5. A Palummella (ca s’avìe fricat’u maru) 3:53
6. A Canzuna d’u Vivituru 3:12
7. L’Emigrante 2:05
8. U Cunnannatu 1:53
9. U Nnammuratu 2:43
10. Bella Guagliuna 2:53
11. U Montarìellu 1:59
12. Ernestu 5:46
Ho condiviso l'esperienza con Pasquale Grimaldi (voce) e Gerardo Vespucci (chitarra accompagnamento, tastiere, armonica, rullante e piatto, cembalo, tamburello). Io ho suonato la chitarra elettrica solista, la chitarra accompagnamento, il basso elettrico e il contrabbasso. I testi di questo cd dei Fatti Veri sono disponibili a questo link. Una particolare notizia riguarda A Canzuna d'Ernestu, che figura come brano a tema emigrazione in un sito chiamato Canzoni Contro la Guerra. Altri miei testi figurano in questo speciale sito. L'intera raccolta si può ascoltare a https://www.youtube.com/@FeliceCampora.
Nel lungo periodo in cui sono stato professore di Lingua e Cultura Inglese al Liceo Scientifico del mio paese, Amantea, usavo prendere nota delle modalità e delle tecniche in cui si svolgevano le mie lezioni. Tantissimi studenti mi dicevano che avevo un metodo che a loro piaceva, credo a ragione del fatto che erano loro i protagonisti del tempo che passavamo insieme - li facevo parlare moltissimo. Gli appunti che prendevo sono poi diventati un testo di didattica della lingua inglese, che metto nel 2011 ho reso disponibile per la stampa su ilmiolibro.it e al quale ho dato il titolo, un po' ironico, di Manuale di sopravvivenza al corso di Inglese del prof. Campora al Liceo Scientifico di Amantea. Insegnare è una pratica molto delicata, essere bravi insegnanti è veramente difficile; i docenti ogni giorno sono chiamati ad essere preparati e aggiornati sulla materia e a dare continuo esempio di correttezza e capacità nell'indicare adeguati percorsi formativi, preferibilmente ricchi di curiosità, serenità e felicità.
Questo secondo libretto con tre saggi brevi stampato nel 2006, è composto di tre saggi di natura letteraria firmati da Gianluca Rivolta (due) e da Marco Vittorio Castello, rispettivamente con i seguenti titoli: Giochi di Coleridge, che commenta un passo del famoso poeta inglese su un particolare gioco linguistico, da lui chiamato pun, Gli Alberi di Shakespeare, un breve viaggio tra alberi, foreste, giardini, prati, brughiere nel teatro di William Shakespeare, Le Due Sorelle, l'analisi comparata di una ballata popolare di origine tardomedievale presente in tutta l'Europa e ancora oggi diffusamente eseguita dai gruppi folk. I tre saggi hanno un evidente taglio sociale. E anche politico, direi.
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A gennaio del 2005 ho stampato un primo libretto contenente tre brevi saggi: Una modesta proposta per migliorare la segnalazione del fallo del fuorigioco nel gioco del calcio è il primo, L'autore inesistente il secondo, infine L'antica lettera; figurano autori rispettivamente Felice Campora, Gianluca Rivolta e Marco Vittorio Castello. Il saggio L'autore inesistente ha avuto una curiosa storia in rete. Se ne è interessato Wu Ming 1 e nel mese di giugno alcuni passi del testo sono stati usati in rete in numerosi gruppi di discussione, E' stato anche pubblicato interamente, su mio consenso, in alcuni luoghi della rete. Un brano del testo è stato ospitato nella rubrica tenuta da Loredana Lipperini nella versione online del quotidiano La Repubblica, con qualche decina di commenti. Anche il saggio sul fuorigioco ha avuto una certa eco in rete; è stato ospitato interamente in diversi siti, con commenti. Uno dei siti dove si può leggere per intero quello della rivista online Carmilla, una delle prime espressioni letterarie della rete italiana.
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Nell'estate del 2005 esce la terza edizione della Guida di Amantea, di 30 pagine e con una piccola sezione in lingua inglese. Serve agli operatori turistici locali. In questa edizione lo Stradario della città è diventato completo, cioè con i nomi di tutte le vie di Amantea centro urbano.
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Nel Novembre del 2004 ho stampato un libretto di appena 24 pagine che contiene tre scritti minori di Pasquale Furgiuele, poeta di cui mi ero già interessato nei primi anni Novanta. I testi hanno i seguenti titoli: Gabriella, una storia popolare in endecasillabi, opera giovanile, a testimonianza di come Furgiuele coltivasse, come molti romantici europei, anche l'interesse per la cultura popolare; poi due scritti brevi in prosa: Lettera a Niccolò Tarsia, in cui Furgiuele parla della poesia come genere letterario, citando significativamente anche il poeta inglese Byron, quindi Un'ora nel castello di Amantea, un primo tentativo in prosa di quello che sarà poi la sua opera maggiore Gli Amanteoti (vedi più in basso). Puoi ottenere maggiori informazioni sulla figura di Pasquale Furgiuele cliccando su queste parole.
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Nel 1992 esce la prima edizione della Guida di Amantea, 96 pagine in bianco e nero, con parti rese in inglese. Ci sono molti grafici e per la prima volta viene pubblicata una mappa delle strade di Amantea. Le vicende storiche, la natura e le persone della mia città avevano da tempo attratto la mia attenzione, che si è poi materializzata in questo opuscolo di 96 pagine fitte fitte e senza interruzioni pubblicitarie. Non sono uno storico in senso stretto, ma ho cercato di fare del mio meglio per dare alla città qualcosa che nel '92 ancora non c'era.