venerdì 21 giugno 2024

SAGGI

 Nel lungo periodo in cui sono stato professore di Lingua e Cultura Inglese al Liceo Scientifico del mio paese, Amantea, usavo prendere nota delle modalità e delle tecniche in cui si svolgevano le mie lezioni. Tantissimi studenti mi dicevano che avevo un metodo che a loro piaceva, credo a ragione del fatto che erano loro i protagonisti del tempo che passavamo insieme - li facevo parlare moltissimo. Gli appunti che prendevo sono poi diventati un testo di didattica della lingua inglese, che metto nel 2011 ho reso disponibile per la stampa su ilmiolibro.it e al quale ho dato il titolo, un po' ironico, di Manuale di sopravvivenza al corso di Inglese del prof. Campora al Liceo Scientifico di AmanteaInsegnare è una pratica molto delicata, essere bravi insegnanti è veramente difficile; i docenti ogni giorno sono chiamati ad essere preparati e aggiornati sulla materia e a dare continuo esempio di correttezza e capacità nell'indicare adeguati percorsi formativi, preferibilmente ricchi di curiosità, serenità e felicità.


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 Questo secondo libretto con tre saggi brevi stampato nel 2006, è composto di tre saggi di natura letteraria firmati da Gianluca Rivolta (due) e da Marco Vittorio Castello, rispettivamente con i seguenti titoli: Giochi di Coleridge, che commenta un passo del famoso poeta inglese su un particolare gioco linguistico, da lui chiamato punGli Alberi di Shakespeare, un breve viaggio tra alberi, foreste, giardini, prati, brughiere nel teatro di William Shakespeare, Le Due Sorelle, l'analisi comparata di una ballata popolare di origine tardomedievale presente in tutta l'Europa e ancora oggi diffusamente eseguita dai gruppi folk. I tre saggi hanno un evidente taglio sociale. E anche politico, direi.

 

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 A gennaio del 2005 ho stampato un primo libretto contenente tre brevi saggi: Una modesta proposta per migliorare la segnalazione del fallo del fuorigioco nel gioco del calcio è il primo, L'autore inesistente il secondo, infine L'antica lettera; figurano autori rispettivamente Felice Campora, Gianluca Rivolta e Marco Vittorio Castello. Il saggio L'autore inesistente ha avuto una curiosa storia in rete. Se ne è interessato Wu Ming 1 e nel mese di giugno alcuni passi del testo sono stati usati in rete in numerosi gruppi di discussione, E' stato anche pubblicato interamente, su mio consenso, in alcuni luoghi della rete. Un brano del testo è stato ospitato nella rubrica tenuta da Loredana Lipperini nella versione online del quotidiano La Repubblica, con  qualche decina di commenti. Anche il saggio sul fuorigioco ha avuto una certa eco in rete; è stato ospitato interamente in diversi siti, con commenti. Uno dei siti dove si può leggere per intero quello della rivista online Carmilla, una delle prime espressioni letterarie della rete italiana.

 

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 Nell'estate del 2005 esce la terza edizione della Guida di Amantea, di 30 pagine e con una piccola sezione in lingua inglese. Serve agli operatori turistici locali. In questa edizione lo Stradario della città è diventato completo, cioè con i nomi di tutte le vie di Amantea centro urbano.
Come si può leggere oltre, lo Stradario di Amantea è un'opera grafica del lontano 1992; è protetta da diritti d'autore avendo a suo tempo depositato l'opera presso la SIAE come anche al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Ufficio per il Diritto d'Autore. E' uno dei lavori che mi ha dato più soddisfazioni, solo morali, purtroppo; è stato usato (si potrebbe anche leggere: rubato) da molte persone e ditte, da enti pubblici e privati, da aziende piccole e grandi, anche di enorme livello nazionale.
A me (come si può leggere nel saggio breve L'autore inesistente) non piace l'ossessiva protezione dei diritti d'autore poiché essi, quando esercitati intensivamente, limitano la circolazione dei saperi; ma non piacciono neanche i ladri delle idee e del lavoro altrui per scopi commerciali. Per vedere una copia a grandezza quasi originale (ma a 72 dpi) cliccare su queste parole.

 

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 Nel Novembre del 2004 ho stampato un libretto di appena 24 pagine che contiene tre scritti minori di Pasquale Furgiuele, poeta di cui mi ero già interessato nei primi anni Novanta. I testi hanno i seguenti titoli: Gabriella, una storia popolare in endecasillabi, opera giovanile, a testimonianza di come Furgiuele coltivasse, come molti romantici europei, anche l'interesse per la cultura popolare; poi due scritti brevi in prosa: Lettera a Niccolò Tarsia, in cui Furgiuele parla della poesia come genere letterario, citando significativamente anche il poeta inglese Byron, quindi Un'ora nel castello di Amantea, un primo tentativo in prosa di quello che sarà poi la sua opera maggiore Gli Amanteoti (vedi più in basso). Puoi ottenere maggiori informazioni sulla figura di Pasquale Furgiuele cliccando su queste parole.

 

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 Esce nel giugno del 1996 la seconda edizione della Guida di Amantea (Territorio - Storia - Monumenti - Società - Itinerari dei centri vicini - Stradario cittadino), questa volta di 120 pagine e quindi con molte informazioni in più. La più importante novità per me è essere riuscito ad inserire lunghi brani in quattro lingue: il francese, lo spagnolo e il tedesco, oltre all'inglese. Insieme all'italiano, quel libretto turistico contiene quindi cinque lingue! E' presente la versione 1996 dello stradario cittadino di Amantea, in questa pagina in versione completa ma a risoluzione ridotta.

 

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 Nel 1995 ho voluto pubblicare Patria e amore, un volume di 96 pagine che contiene la trascrizione de Gli Amanteoti, di Pasquale Furgiuele (Amantea 1830-1856), il racconto in versi di tre storie ambientate ad Amantea in tre diversi periodi storici. Gli episodi si ispirano a ben definite vicende storiche ma gli accadimenti sono frutto della fantasia dell'autore, e narrati in stile eroico, patriottico. Si racconta del vescovo Irenirio che difende la città dai saraceni, condotti dal malvagio Timri (IX secolo), di una vicenda ambientata nel primo Seicento (la difesa della città contro i Belmontesi che volevano comprarla), infine dell'Assedio di Amantea del 1807. Il volume serve ancora oggi a ricordare un giovane di Amantea che si era completamente dedicato alla poesia. Il fatto che ebbe un tragico destino (morì a soli 25 anni e qualche mese), a suo tempo accrebbe enormemente questo desiderio di riproporre i suoi versi, dato che dal 1881 i suoi scritti non erano più editi in volume. Questa la motivazione iniziale, ma.... studiando le stanze de Gli Amanteoti, lentamente cominciai a rendermi conto che la sua poesia mi piaceva davvero; quel giovane era un vero visionario e questo mi colpì profondamente, poiché mi ritrovai a lavorare su di lui non solo per un fatto "tecnico" (rinverdire il ricordo di un giovane poeta della mia stessa città) ma anche per il piacere di scoprire versi bellissimi e scritti col cuore, con tecnica e sentimento propri dei grandi scrittori, ricchi di viva immaginazione. Vi sono alcuni intensi riferimenti alla letteratura inglese.


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 Nel 1992 esce la prima edizione della Guida di Amantea, 96 pagine in bianco e nero, con parti rese in inglese. Ci sono molti grafici e per la prima volta viene pubblicata una mappa delle strade di Amantea. Le vicende storiche, la natura e le persone della mia città avevano da tempo attratto la mia attenzione, che si è poi materializzata in questo opuscolo di 96 pagine fitte fitte e senza interruzioni pubblicitarie. Non sono uno storico in senso stretto, ma ho cercato di fare del mio meglio per dare alla città qualcosa che nel '92 ancora non c'era.


Grazie per la lettura!





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